Caro Babbo Natale,
dal profondo sud della provincia di Salerno sarebbero tante le cose da chiederti dopo un altro anno di promesse mancate, speranze di sviluppo disilluse, miraggi di virate decise verso un definitivo buon cammino…ma vogliamo concentrarci su quello che è il fulcro di tutto per un territorio periferico: la viabilità. Sai, quella cosa che è ormai affidata più alla pazienza che alla programmazione? Eh…mi sa che ci vorrebbe davvero tanta magia! Hai presente il viadotto sulla Bussentina? La prima parte di un intervento che si sarebbe dovuto concludere in tre anni con tempi cadenzati e con lavori per nulla scomodi perché si sarebbero interrotti per l’estate? Niente, noi siamo ancora in fila al semaforo a Caselle in Pittari, come quelli che si contendono il nuovo iPhone all’Apple Store! Da mesi si è passati ad anni, il primo viadotto non è ancora terminato e del secondo non si sa nulla. E sulla Cilentana? Boh. Ci ritroviamo senza una fine prevista, con lavori su più viadotti e diversi restringimenti che trasformano la superstrada in una pista da slalom, dove l’unico record battuto è quello della pazienza dei viaggiatori. Non dimentichiamo il Ponte sul Vallone Soranna a Capitello, che doveva ultimarsi nel giro di qualche mese. I lavori fantasma, perché quasi sempre fermi, hanno lasciato il posto agli “operai vedetta2 che osservano dall’alto il ponte e poi…nulla. Il semaforo è diventato così familiare da poter essere inserito nelle mappe turistiche! E come non parlare del caso più emblematico! Il Ponte Caiazzano, una sorta di monumento contemporaneo alla burocrazia, quella che fatica a tradurre le pratiche in cantieri operativi. Caro Babbo Natale, a pensarci bene non c’è bisogno di magia: servono responsabilità, rispetto dei tempi, competenza e lavori che avanzano davvero. Beh…Forse sarebbe più facile se ci prestassi la tua slitta per il sorvolo!, ma noi proviamo lo stesso a chiederti questo regalo utile, per un territorio che non vuole miracoli ma solo ciò che gli spetta.
Con speranza,
105 Tv

