Contenuto Principale

INCENDIO A MARATEA. 1 KM DI VEGETAZIONE DIVORATA DALLE FIAMME.

Risultati immagini per INCENDIO MARATEA

E’ terribile il bilancio che emerge dopo il rogo che ha interessato il costone roccioso al di sopra del cimitero di Acquafredda. L’incendio ha devastato circa 1 km di vegetazione sulla SS18, più quella, ancora più folta, sulla parte superiore della montagna. Il punto è che completamente divorata dalle fiamme la vegetazione, il costone è rimasto spoglio e con tutti i pericoli che ne conseguono. Infatti già ci sono state cadute di massi, e altri sono in bilico in un tratto già in passato funestato da roghi e crolli e non del tutto messo in sicurezza, per questo al momento la strada resta chiusa e la sua apertura non sarà immediata. Nella tarda mattinata di oggi si è conclusa la prima verifica effettuata dagli ingegneri della Difesa suolo della Regione Basilicata che avendo constatato il grave danno hanno dato il via alla messa in sicurezza del la parete rocciosa. Sono già partiti i rocciatori e l’ordine è di lavorare anche in questi giorni di festa per riaprire al più presto l’arteria. Si tratta di operare il disgaggio di alcuni massi operazione per cui saranno necessari almeno un paio di giorni e dunque la SS18 non potrà essere riaperta per tutta la durata dell’intervento. Dopo si valuterà il da farsi sulla base di quanto riportato dopo una nuova verifica . Il primo cittadino Domenico Cipolla è molto amareggiato ma sta sollecitando gli Enti sovracomunali ad agire per il bene di Maratea che proprio in questo giorni di agosto viene solitamente presa d’assalto dai turisti. “E’ l’ennesimo atto indecente- ha detto Cipolla - compiuto ad un anno esatto del rogo della stessa gravità che si registrò tra Marina e Castrocucco. Invito la cittadinanza ad avere pazienza e fiducia nelle istituzioni.
Daria Scarpitta

Questo sito utilizza cookies per migliorare la vostra esperienza di navigazione. I cookie utilizzati per il funzionamento essenziale di questo sito sono già stati impostati.

  Accetto i cookies da questo sito.