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PDZ S9, SERVIZI AL PALO. CITTADINANZATTIVA E SPI-CGIL DI SAPRI CHIEDONO LA REVOCA DI COORDINATRICE E INCARICHI.

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Servizi al palo al Piano di Zona S9, Cittadinanzattiva di Sapri e lo Spi Cgil contestano la gestione e chiedono soluzioni immediate. Questa mattina il coordinatore dell’Assemblea territoriale dell’associazione Vincenzo Lovisi, il segretario regionale di Cittadinanzattiva Lorenzo Latella, il componente del direttivo nazionale Mario Fortunato e il segretario dello Spi Cgil di Sapri Gerardo Triani hanno incontrato il sindaco di Sapri Antonio Gentile per chiedere conto della attuale conduzione del Piano di Zona. “E’ evidente- ha detto Latella- che ci troviamo di fronte ad un blocco dei servizi. Tutta la struttura del Piano da sei-sette mesi non produce una  delibera che riguardi servizi concreti, solo determine per il pagamento degli stipendi. Abbiamo contestato l’intera gestione a partire dalla specialistica scolastica. Il sostegno sociale ai bambini diversamente abili ha senso se l’operatore è parte di un’equipe e ad  essa si rapporta.  Oggi invece il Piano di Zona eroga contributi alle famiglie a cui viene lasciato l’onere di scegliersi l’operatore, spesso senza che abbiano le necessarie competenze e informazioni. Al sindaco- ha proseguito Latella- abbiamo prospettato anche i rischi per il Comune di Sapri, visto che anticipa i fondi e che questo tipo di gestione diventa difficile da rendicontare in Regione”. Nel mirino di Cittadinanzattiva e Spi Cgil anche il ruolo della coordinatrice in questo generale rallentamento gestionale. “Il progetto proposto da Tina Romanelli  - ha detto ancora Latella- poteva  essere attuato in un mese e mezzo, mentre ne sono passati sette.”
 Il sindaco di Sapri ha ascoltato i rilievi mossi  e ha prospettato la sua intenzione: quella di trasformare il Piano di Zona un’azienda consortile, per renderlo più autonomo e sottrarlo alle influenze politiche. “ L’idea è positiva- ha detto Latella- ma è chiaro che richiede tempo, almeno un anno, e l’accordo politico da parte di tutti i sindaci. Qui, invece, è necessario agire perché non si può più aspettare. Per questo abbiamo proposto di revocare la coordinatrice e azzerare tutti i componenti  dell’Ufficio di Piano per indire un concorso, non una short list,  che individui coordinatore e progettisti tra professionisti competenti, in modo da far ripartire il tutto”.

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