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Sapri, stipendi a sindaco e assessori. Manifesto al vetriolo.

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Pugno duro di Sapridemocratica sul ripristino dell’indennità di carica a sindaco e assessori. Dopo le contestazioni in consiglio comunale in occasione dell’approvazione di bilancio nel quale sono indicate le somme che dovranno essere versate alla giunta per i prossimi quattro anni, Sapridemocratica rincara la dose. In un pubblico manifesto comparso sui muri cittadini indica quanto costerà alle casse comunali il pagamento degli stipendi alla squadra di governo mostrano anche i volti delle persone interessate e dell’intero gruppo di maggioranza che ha votato a favore del ripristino dell’indennità che sindaco e assessori di Sapri non percepivano da dieci anni da quando cioè fu deciso dall’allora sindaco D’Agostino di rinunciare allo stipendio in considerazione del particolare momento economico che interessava molte famiglie di Sapri. Annualmente il Comune dovrà pagare all’anno : 15 mila euro al sindaco Gentile, 7.529,94 al vice sindaco Congiusti, 6.776,94 all’assessore Morabito e 3.388,47 agli assessori Falce e Di Donato. “ Questo governo – spiegano i consiglieri di minoranza di Sapridemocratica – nel bilancio appena licenziato hanno previsto una sola spesa , quella per pagarsi lo stipendio. Poi è un susseguirsi di tagli a servizi e progetti. Sono stati previsti riduzioni di fondi per turismo, disabili, commercio, vigili, viabilità, sicurezza, anziani e famiglie in difficoltà”

antonietta nicodemo 

Omicidio Pascuzzo, perizia psichiatrica su Lapenta.

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Una perizia psichiatrica su Karol Lapenta. E’ quanto ha deciso di far effettuare la Procura della Repubblica di Lagonegro. Potrebbe aiutare a chiarire meglio quello che è accaduto quel terribile 6 aprile a Buonabitacolo e soprattutto contribuire a definire quei particolari della vicenda che al momento ancora destano perplessità. A partire da movente per cui sarebbe stato ucciso Antonio Pascuzzo, da 3-4 mesi fornitore di marijuana del suo assassino. Fino ad ora si è parlato solo dei 50 gr di droga di cui Lapenta si voleva impossessare, pur non avendo i 500 euro richiesti dal pusher. Possibile che solo questo gli abbia armato la mano? Tanto più che, secondo la Procura, le sue azioni fanno pensare ad una possibile premeditazione. Per questo gli inquirenti hanno deciso di vederci chiaro e di affidare così l’incarico perché venga eseguita una perizia psichiatrica sul giovane. Gli avvocati Michele Di Iesu che difende Lapenta e Mariapia Spinelli legale della famiglia Pascuzzo, sono stati già avvisati della decisione. Ora si attende l’ufficialità. Non si esclude che nelle prossime ore possano emergere altri possibili moventi dell’azione del 18enne di origini polacche. Si è parlato di quello passionale, di precedenti rapporti compromessi tra i due , ma fino ad ora non ci sono stati riscontri oggettivi. Anche l’avvocato Di Iesu, però, sta analizzando la vicenda per individuare possibili spiragli, elementi non emersi in grado di modificare il quadro delle accuse . Al vaglio anche la confessione resa. “Il mio assistito ha da subito collaborato con gli inquirenti- ha detto Di Iesu- ma stiamo valutando la completa fondatezza delle sue dichiarazioni”. L’avvocato, dunque, è ben disposto anche nei confronti della perizia psichiatrica che potrebbe fare luce anche su diversi aspetti della psiche del giovane.

 

Caselle, maltrattamenti in classe. In Tribunale arrivano a deporre gli alunni.

 

 

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Fissate le prossime udienze del processo di primo grado in corso presso il Tribunale di Lagonegro per i presunti maltrattamenti che avrebbero subito gli alunni della scuola primaria di Caselle In PIttari. Nella seduta di venerdì il collegio giudicato ha stabilito le date e chi dovrà comparire in aula. I Giudici hanno chiesto di sentire anche alcuni dei bambini che sarebbero stati maltrattati o comunque sarebbero state vittime di mezzi di correzione, ritenuti violenti o inopportuni. I piccoli alunni dovranno comparire nelle sedute fissate per il 18 e 25 maggio e l’8 giugno. Saranno sentiti a porte chiuse e con l’assistenza di un esperto psicologo. Sono nove quelli che saranno chiamati a deporre. Tre per ogni udienza. Mentre il 13 e 14 luglio e il 21 settembre dovranno comparire in aula i genitori che si sono  costituiti parte civile. Il processo in corso vede imputati l’ex dirigente scolastico Biagio Bruno e quattro maestre: Anna Torre, Rosa Fiscina, Rina Lovisi e Ines Stella. Contro le insegnati ci sono anche le immagini delle telecamere nascoste che furono installate in alcune classi dai Carabinieri della Compagnia di Sapri dopo la denuncia di alcuni genitori. Il blitz risale al 2014 quando scattarono i domiciliari solo per due delle maestre sotto processo. E’ stato il Pubblico Ministero a chiedere che vengano sentiti gli alunni. Richiesta accolta dai giudici tra le opposizioni dei legali degli imputati

 Antonietta Nicodemo 

Parco del Cilento. Scelti i tre nomi per la carica di direttore.

 

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Prosegue l’iter per la nomina del nuovo direttore del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. Il direttivo presieduto da Tommaso Pellegrino ha scelto i nomi da proporre al  Ministero dell’Ambiente. Tra i 104 candidati alla selezione il consiglio ha selezionato tre professionisti che già fanno parte dell’organico dell’Ente Parco. Si tratta di : Elena Pastore, Patrizia Positano e Romano Gregorio. Quest’ultimo è sindaco di Laurino è attualmente svolge la carica di direttore facente funzioni.  La rosa dei tre nomi sarà trasmessa al Ministro dell’Ambiente che dovrà decidere chi dei tre nominare nella carica di direttore del Parco cilentano.Il posto è vacante da circa due anni, da quando Angelo De Vita è decaduto dall’incarico.

Anche lui  insieme  al suo predecessore Domenico Nicoletti si erano candidati alla selezione. Il direttivo all’uninimità ha deciso di scegliere per la terna professionisti già ben inseriti nella macchina amministrativa dell’Ente Parco per favorire una rapida realizzazione dei progetti in cantiere.  Per questo la scelta è caduta su tre funzionarti storici dell’Ente. “ E’ anche un modo – spiega il vice presidente cono De Lia – per premiare le loro capacità professionali e l’impegno che stanno dimostrando nella gestione dell’area protetta “ . Difficile stabilire quando il ministro procederà alla nomina. Nella stessa seduta il direttivo ha approvato una delibera che stabiliste nuove regole per i tagli dei boschi. Per un taglio al di sotto dei 2 ettari non sarà più necessario chiedere il permesso al Parco ma solo alla Forestale e alla Comunità Montana . Intanto, dopo tante sollecitazioni, è stato costituito il tavolo di lavoro per la revisione del Piano del Parco. 

 

 antonietta nicodemo 

 

 

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