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FURTI AL CIMITERO DI POLICASTRO. "LE TELECAMERE NON FUNZIONAVANO PER L'ASSENZA DI CORRENTE?" INTERROGAZIONE DELLA MINORANZA.

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Le telecamere in servizio presso il Cimitero di Policastro potevano essere non funzionanti a causa dell’assenza di elettricità? E’ il dubbio che sollevano 3 dei 4 consiglieri di minoranza del Comune di Santa Marina,Giudice, Tagliaferri e Castaldo rispetto al furto avvenuto al camposanto lo scorso 20 ottobre. Stamane hanno presentato un’interrogazione a risposta scritta al Sindaco Giovanni Fortunato proprio per cercare di chiarire tra l’altro, questo punto. Il mese scorso, infatti , alcuni cittadini, recatisi a visitare i loro cari defunti, trovarono alcune tombe prive degli ornamenti in bronzo che le rivestivano, per lo più, statue, crocifissi e portafiori. Un atto doloroso che venne subito denunciato ai Carabinieri che, però, non poterono utilizzare per le indagini, le immagini delle telecamere di videosorveglianza poste all’ingresso del convento di San Francesco e dunque del cimitero, perché queste erano spente. Ora i consiglieri di minoranza, dopo le segnalazioni di alcuni cittadini che lamentavano l’assenza di corrente elettrica in lacune zone del cimitero a partire dal mese di agosto con una serie di disservizi anche per le lampade votive, hanno sollevato il dubbio sulla connessione tra questi due fatti e hanno interrogato formalmente il sindaco. La minoranza chiede che il primo cittadino riferisca per iscritto i motivi per cui non c’è servizio elettrico e chiarisca se il 20 ottobre scorso le telecamere del cimitero non erano funzionante proprio per la mancanza di elettricità o per altri motivi.

 

VIBONATI. VIVI IL TUO PAESE CHIEDE AL PREFETTO LA SOSPENSIONE DEL PROGETTO SPRAR. "DUBBI SULLA PROPRIETA' DEL CONVENTO"

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Non accenna a diminuire l’attenzione attorno al convento di Vibonati e al correlato progetto Sprar. Due dei consiglieri di minoranza del gruppo Vivi il tuo paese, Gerardo di Giacomo e Gaetano Capano, hanno inviato una lettera al Prefetto di Salerno per chiedere che venga sospeso, in via cautelativa, il progetto di accoglienza degli immigrati, e questo per i dubbi sollevati in questi giorni sulla titolarità del monastero che dovrebbe accoglierli e per delle presunte irregolarità nel procedimento di destinazione della struttura al progetto Sprar. “Al Comune di Vibonati – scrivono i consiglieri - è stato finanziato da parte del Ministero dell' Interno un progetto SPRAR per un numero massimo di10 persone pari ad euro 167.165,00 per il 2017/18, euro 162.175,00 per il 2018/19,euro 160.335,00 per il 2019/20 ed euro 28.500,00 importo di cofinanziamento a carico del Comune . Con delibera del 13 luglio 2017 la Giunta Comunale individuava,quale struttura per l'ospitalità , il Monastero di San Francesco sito in Vibonati capoluogo.” I consiglieri di minoranza segnalano al Prefetto, facendo i dovuti riferimenti normativi, che la Giunta non è competente ad assumere la decisione sulla destinazione della struttura, che spetta al consiglio comunale, e che il civico consesso, un anno prima della Giunta, e cioè il 31 luglio 2016, aveva dato come indirizzo quello di destinare il convento ad attività di intervento per anziani e minori disagiati. “A questo punto – scrivono i consiglieri al Prefetto – la domanda nasce spontanea, la Giunta Comunale poteva modificare una precedente delibera assunta dal Consiglio, disattendendo inoltre quanto da questo stabilito ?”. Insomma, per i consiglieri d’opposizione, l’atto di Giunta sarebbe illegittimo e, a ciò, si aggiungerebbe il dubbio, sorto sulla base di una visura catastale, in merito alla titolarità del diritto di proprietà del convento, cosa che finirebbe per avere delle ricadute anche sulla realizzabilità del progetto Sprar. Di qui la richiesta : “Voglia la S. V. – si legge nella lettera- valutare l'opportunità, in via cautelativa, di sospendere l'esecuzione del progetto SPRAR del comune di Vibonati, anche al fine di evitare eventuali dannosi e complessi contenziosi per l'ente.” L’amministrazione comunale di Vibonati ha da sempre rassicurato sull’esistenza degli atti che confermano la titolarità del monastero e ha portato avanti il progetto che è ad un passo dall’essere realizzato. Ora la questione è finita all’attenzione del massimo rappresentante di governo.

Daria Scarpitta

SAPRI, STAMANE CONSIGLIO SENZA MINORANZA. " EVITATA LA DISCUSSIONE SUL PUC"

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Continua la scontro tra maggioranza e opposizione a Sapri sulla vita amministrativa, e in particolare sul tema del Puc. Questa mattina si è svolto il consiglio comunale, convocato d’urgenza dal sindaco Antonio Gentile sul tema della rinegoziazione dei mutui. Sapridemocratica ha deciso di non partecipare e di segnalare quanto accaduto al Prefetto di Salerno. “ Hanno fissato la seduta di consiglio per oggi alle 12.30 – spiegano i consiglieri di minoranza- la convocazione è arrivata solo ieri mattina , in modo da non consentire la nostra partecipazione e , vista l’ora, limitare anche la presenza dei cittadini ai lavori del consiglio.” L’opposizione contesta l’atteggiamento della maggioranza, portando a sostegno della propria protesta, il Testo Unico sugli Enti Locali, nella parte in cui stabilisce che le sedute dei comuni con popolazione fino a 15 mila abitanti devono tenersi in un arco temporale non coincidente con l’orario di lavoro dei partecipanti . “Non esiste nessun carattere d’urgenza , come evocato nella convocazione - continua Sapridemocratica - visto che la proposta di delibera all’ordine del giorno è del 26 ottobre e il parere del revisore dei conti è stato acquisito il 2 novembre” . Ma il gruppo di opposizione si spinge oltre la semplice critica della procedura utilizzata e riporta ancora una volta la discussione sul Puc. “Tutto questo – dicono – è stato fatto per evitare la discussione sul piano urbanistico. Un comportamento che conferma l’atteggiamento dell’ultimo consiglio, con una “maggioranza nevrotica”, spaventata dal Puc, che scappa per evitare il confronto democratico.”
Nello scorso consiglio comunale, a lungo chiacchierato per lo scontro tra il vicesindaco Congiusti e il capogruppo di minoranza Del Medico, si doveva discutere dell’interpellanza di Sapridemocratica sul Puc, ma il primo cittadino la rinviò alla prossima seduta, invitando Del Medico ad esporre le proprie ragioni in quella sede, cosa che scatenò la bagarre. Nel consiglio di oggi, però, il Puc non era all’ordine del giorno. Per Sapridemocratica, questo ulteriore rinvio e i tempi ristretti di convocazione del consiglio testimonierebbero proprio la mancata volontà dell’amministrazione di confrontarsi sul piano urbanistico.“Ancora una volta – hanno detto – l’amministrazione sul Puc non vede, non sente e non parla.”.

Daria Scarpitta

VALLO, DOPPIA INDENNITA' PER AMETRANO. IL M5S INTERROGA IL SINDACO.

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Nuovo affondo dei 5Stelle di Vallo della Lucania all’assessore Marcello Ametrano. Con un’interrogazione puntano il dito contro la doppia indennità percepita dal presidente dimissionario della Yele, un aspetto che fa permanere quel conflitto d’interessi tra l’essere amministratore e l’essere presidente di una partecipata dello stesso Comune su cui il Movimento si è a lungo speso,fino a che non sono giunte le dimissioni di Ametrano da presidente della Yele. I consiglieri grillini di Vallo della Lucania, Pietro Miraldi e Anellina Chirico, partendo dal presupposto che lo stesso Ametrano avrebbe dichiarato di percepire indennità sia dal Comune che dalla sua partecipata e che invece la legge 296/2006 prevede che gli amministratori di enti locali, che assumano anche incarichi nei cda di partecipate dello stesso ente, non debbano percepire alcun emolumento da queste società, hanno chiesto al sindaco di Vallo della Lucania di conoscere a quanto ammontano sia le indennità che il Comune ha erogato dal 2011, sia quelle stanziate dalla Yele, se Ametrano abbia mai presentato agli uffici comunali una dichiarazione in cui attesti di esse percettore di altra indennità da parte di partecipate, e quale rappresentante del Comune abbia partecipato negli ultimi 5 anni all’approvazione del bilancio della Yele. Hanno inoltre chiesto, anche al responsabile della Ragioneria comunale, se è a conoscenza del fatto che Ametrano percepiva gli emolumenti da Presidente della Yele, visto che i bilanci della società sono parte integrante del bilancio del Comune. “ Già il 3 ottobre – ha detto Pietro Miraldi- abbiamo inviato una lettera al Presidente del Collegio dei Revisori della Yele, Massimiliano Avella, che fa le veci del Presidente del cda in caso di dimissioni dello stesso, per capire bene quanto accaduto nel periodo giugno 2011-settembre 2017. Non abbiamo ancora avuto risposta. Chiediamo ora al sindaco di fare chiarezza su questo punto .” Ametrano si dice tranquillo: “Ho percepito- ha detto – un rimborso spese onnicomprensivo forfettario e l’ho dichiarato. Ci ho pagato le tasse normalmente. Poi deve essere la Corte dei Conti eventualmente a contestare se c’è qualcosa che non va, non certo i consiglieri 5Stelle”. L’interrogazione è approdata nel consiglio comunale odierno assieme ad un’altra , sempre a firma dei i 5 Stelle, in cui si chiede all’amministrazione i motivi per cui ancora oggi non vi è la pubblicazione sul sito istituzionale del Piano di Zona S8 dei bilanci preventivi e consuntivi relativi agli esercizi finanziari 2014 – 2015 – 2016.

Daria Scarpitta

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