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ROCCAGLORIOSA, OMICIDIO CARUSO. RITO ABBREVIATO PER NUTU

 

 

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Verrà giudicato con rito abbreviato Florin Nutu, il rumeno accusato di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dai futili motivi nei confronti del pensionato di Roccagloriosa Vincenzo Caruso. Non si dovrà attendere a lungo, dunque, per conoscere la sentenza di primo grado, come richiesto dallo stesso legale della difesa l’avv. Gaetano Lipiani . Venerdì presso il Tribunale di Vallo della Lucania si è aperto il processo  dinanzi al giudice designato, la dott.ssa Maria Lamberti. In aula sia l’uomo che due delle sorelle della vittima, le uniche residenti a San Giovanni a Piro, che hanno vissuto momenti di tensione e rabbia nel vedersi  comparire dinanzi a pochi passi da loro la persona ritenuta unica respoinsabile del delitto. L’udienza comunque è proceduta senza scossoni. Il giudice ha accolto la richiesta dell’imputato di essere giudicato con rito abbreviato e l’istanza di costituzione di parte civile presentata dai familiari di Caruso cioè oltre che dalle due sorelle presenti, anche dalla terza sorella , residente a Benevento, e dal fratello, emigrato in Svizzera, tutti quattro difesi dagli avvocati Salvatore Paradiso e Vincenzo Speranza. La seduta è stata poi aggiornata al 18 dicembre quando potrebbe già arrivare la sentenza di primo grado. In quella data, infatti, si procederà alla discussione delle parti, partendo dalla requisitoria del pm, la dott.ssa Niglio, e continuando con le parti civili e la difesa  e il giudice al termine potrebbe  emettere la sentenza. La prossima udienza si aprirà con l’ascolto di Florin Nutu. Il meccanico venerdì ha chiesto infatti di essere sentito per spiegare la sua posizione. Non si tratterà di un interrogatorio quanto di dichiarazioni spontanee con le quali esporrà la sua posizione, secondo probabilmente il racconto già reso nel corso della sua confessione ai carabinieri, ossia che l’omicidio è avvenuto al culmine di una lite per dei lavori non pagati e come difesa per l’aggressione subita da parte di Caruso. Una tesi questa respinta dall’accusa. La prossima udienza metterà in scena proprio queste diverse versioni fino al verdetto finale.

 

 ANTONIETTA NICODEMO 

 

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