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OSPEDALE DI SAPRI, MEDICINA SENZA CLIMATIZZATORI. ESPLODE LA PROTESTA

Cartoline dall’inferno quelle che arrivano dal Reparto di Medicina Generale dell’Ospedale di Sapri dove pazienti e operatori sanitari boccheggiano per l’assenza di climatizzazione. Una situazione che va avanti da anni ma che è divenuta insostenibile in questi giorni in cui la colonnina di mercurio ha raggiunto vette molto alte e l’afa ha stretto in una morsa tutto il territorio. Così c’è chi si è attrezzato alla bell’e meglio portandosi, come mostra questa foto, il ventilatore da casa. Sì, perché a lungo si è andato avanti senza climatizzatore ed utilizzando le pale della ventilazione che sono sul soffitto, ma ora in alcune stanze neppure quelle funzionerebbero più e il caldo è divenuto una grande sofferenza , in particolar modo per i 23 pazienti divisi nelle dieci stanze del reparto che spesso sono persone molto anziane, con malattie croniche o gravi. Una situazione che non ha ottenuto risposte neppure nonostante tra i medici che lavorano in quel reparto ci sia anche la dottoressa Maria Teresa Falce, neo assessore al Comune di Sapri con la delega proprio alla sanità. Operatori e malati restano accomunati da un’identica grave situazione. Il Rappresentante della Sicurezza dei lavoratori Domenico Vrenna ha inoltrato una lettera ai vertici del presidio ospedaliero di Sapri e dell’Asl di Salerno per protestare contro questo stato di cose che tra l’altro persiste proprio mentre l’Azienda sanitaria sta potenziando i condizionatori negli ospedali salernitani. “Le temperature di questi giorni - si legge nella lettera- hanno messo in risalto quanto avevamo a suo tempo verbalmente segnalato e cioè che la mancata climatizzazione rende la permanenza nel reparto di medicina immotivatamente penosa. Chiediamo di conoscere i provvedimenti che si intendono mettere in atto”. A scrivere alla direttrice sanitaria dell’Immacolata Maria Ruoco e al manager Giordano è stato anche il Tribunale del Malato di Sapri . La coordinatrice Marisa Coppola si è recata di persona in visita al reparto e ha notato come i pazienti siano costretti a ricorre al fai da te attrezzandosi con mezzi di fortuna. “Abbiamo più volte segnalato le difficoltà vissute. Ma non è stato preso alcun provvedimento per alleviare i disagi” ha scritto e ha chiesto di essere ricevuta dalla Ruocco. “ Quattro anni fa - ha aggiunto Mario Fortunato di Cittadinanzattiva nazionale - il reparto è stato ristrutturato ma, non si sa perché, i condizionatori non sono stati montati. Siamo stanchi, delusi e amareggiati . Ci devono dare delle spiegazioni altrimenti andremo a vedere se negli uffici di chi dirige ci sono i condizionatori. Perché a questo punto si deve spegnere per tutti.” Intanto proprio stamane sono stati montati due condizionatori ma nei corridoi e non nelle stanze del reparto.

Daria Scarpitta

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