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PIANO DI ZONA S9. "ILLEGITTIMA LA POSIZIONE DELLA COORDINATRICE". IL COMUNE DI SANTA MARINA CONTRARIO ALL'INQUADRAMENTO DA ESTERNA.

Illegittimo il rapporto di lavoro instaurato tra il Piano di Zona S9 e la coordinatrice Gianfranca Di Luca. A contestare l’irregolarità è il Comune di Santa Marina per cui in sintesi la professionista doveva essere inquadrata come personale interno, visto che per gli affidamenti esterni è necessario l’espletamento del relativo concorso. Nella riunione del Coordinamento dello scorso 16 dicembre il delegato del Comune santamarinese ha dunque  votato contro la proposta di delibera tesa a regolarizzare la posizione  della Di Luca nominata ad agosto scorso.  Nella riunione il Coordinamento ha deciso infatti di  instaurare un rapporto di collaborazione esterna con la Di Luca, cioè al di fuori dell’orario di lavoro che svolge presso il Comune di Celle di Bulgheria. Nel verbale della deliberazione si evince che proprio il ruolo nevralgico svolto dalla professionista come Coordinatrice del Piano e le responsabilità connesse all’incarico, di tipo dirigenziale, sono tali da non essere del tutto compatibili con il rapporto di impiego detenuto dalla stessa presso il Comune di Celle che è di tipo D. Di qui la decisione di inserirla nel ruolo di Coordinatrice in maniera autonoma rispetto al lavoro svolto come dipendente del Comune di Celle, e dunque con un contratto di diritto privato, e non con le modalità solitamente utilizzate quando viene impeigato personale distaccato dagli Enti. A questa decisione si è opposto il Comune di Santa Marina per il quale il nome della Di Luca era stato messo a disposizione proprio per il suo ruolo interno ad uno dei Comuni dell’Ambito e dunque per svolgere l’incarico durante l’orario di servizio. Il delegato del Comune nella seduta ha espresso voto contrario dichiarando che“il Coordinamento istituzionale non può instaurare un contratto di diritto privato senza aver prima espletato le procedure di avviso pubblico per la nomina del Coordinatore così come prevede la normativa vigente”. A votare in favore della delibera sono stati sei Comuni. I rappresentanti di San Giovanni a Piro e Vibonati si sono astenuti mentre Gino Marotta, che  era presente come delegato del Comune di Camerota, si è allontanato prima della votazione.

Daria Scarpitta

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