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OSPEDALE DI SAPRI, E' ALLARME SULLE CARENZE IN ORGANICO. LA CGIL SCRIVE A GIORDANO. A RISCHIO L'ASSISTENZA AGLI UTENTI.

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Allarme sulla carenza di personale all’Ospedale di Sapri e sui rischi per la salute dei cittadini, lasciati senza qualificata assistenza. A lanciarlo è la Cgil Funzione Pubblica di Salerno. Il responsabile del comparto sanità Pasquale Addesso e il rappresentante delle RSU Domenico Vrenna hanno inoltrato nei giorni scorsi una lettera al Direttore Generale dell’Asl Antonio Giordano per prospettare la difficile situazione in cui versa il presidio sul fronte dell’organico, in particolare “le Unità Operative di diagnosi e cura, i servizi tecnici,di trasporto infermi e il personale di supporto” , e chiedere soluzioni immediate. Questo, tenendo conto che - scrive il sindacato - ” la richiesta dell’utenza in questa zona si quintuplica nei mesi estivi” e che “a causa dell’invecchiamento della popolazione, in assenza di politiche sociali,il Presidio Ospedaliero viene visto come unica risposta  sanitaria, e a volte sociale”, anche per le prestazioni di mero carattere territoriale. La Cgil fa notare l’emorragia di personale subita dall’ospedale saprese per la sola quiescenza, ad esempio nel corso dell’anno saranno pensionati due dei 4 autisti di autolettiga e diversi infermieri. A ciò ci sono da aggiungere la presenza di molti dipendenti sulla soglia dei 60 anni , le assenze da supplire dovute a maternità, 104 o lunghe malattie. Insomma, scrive il sindacato, “solo per il personale a diretto contatto con i degenti sono necessari 20 caposala e 20 operatori socio-sanitari, senza tener conto “della auspicabile apertura  della lungodegenza  che avrebbe bisogno di un organico aggiuntivo”. Una situazione “ al limite del sopportabile”, secondo Addesso e Vrenna, che comporta turni gravosi per il personale , l’impossibilità di gestire serenamente la programmazione delle ferie, e, cosa ben più grave, una minore attenzione alla cura e all’assistenza degli utenti, spesso allettati e quindi bisognosi di un impegno maggiore a fronte, invece, di turni di solo due infermieri, il più delle volte non accompagnati da OSS. In attesa, dunque che vengano espletate le procedure più volte annunciate relative alla mobilità,  e per garantire l’equilibrio psicofisico del personale e un’assistenza adeguata agli utenti, Vrenna e Addesso chiedono a Giordano“urgenti provvedimenti di assunzione, anche per supplenza, di un numero perlomeno sufficiente di dipendenti”. 

Daria Scarpitta

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