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GOLFO NON A PROVA DI BAMBINO. PARCO GIOCHI NEL DEGRADO A SAPRI E POLICASTRO.

L'immagine può contenere: scarpe e spazio all'aperto

Un Golfo di Policastro poco attento ai bambini. E’ quanto ci hanno più volte evidenziato, a voce, via mail o social, diversi cittadini per lo stato in cui versano le aree dedicate ai minori. L’ultima segnalazione arriva da Sapri e riguarda il parco giochi situato sul lato più a sud del lungomare in prossimità del distributore di benzina. Qui l’incuria e la carenza di manutenzione hanno lasciato che il legno di cui sono costituiti i giochi finisse per deteriorarsi, spaccandosi, screpolandosi fino a rendere i giochi poco sicuri. Ed è così che alcune selle appaiono corrose, ma, cosa più grave, su alcune giostre sporgono in maniera evidente i chiodi e le schegge di legno con il rischio che qualche ragazzino possa tagliarsi o farsi male. A ciò si aggiunge l’inciviltà generale che porta molti a sporcare o ad avere poca cura degli ambienti pubblici. Ed è così che l’immondizia abbonda tra le aiuole che circondano il giardinetto tra carte, bottiglie di vetro e lattine . Uno degli scivoli, poi, ci è stato segnalato, non ha più un corrimano, cosicché nessuna barriera può frapporsi ad eventuali cadute soprattutto dei più piccoli, mentre delle due altalene che un tempo componevano il quadro dei giochi a disposizione dei bimbi resta solo la struttura che le sorreggeva. Una situazione un po’ desolante visto che la si trova in pieno centro, in un luogo visibile e frequentato, ma soprattutto poco sicura soprattutto per i bimbi più piccoli che invece in un parco giochi dovrebbero trovare un ambiente a loro misura. Del resto, una situazione analoga, che va avanti da diversi anni, è anche quella presente nella villa comunale di Policastro dove alle giostre rotte o deteriorate, si aggiunge, fatta salva la parte anteriore di più recente realizzazione,  la presenza di un terreno accidentato a causa di buche e dislivelli  e della pavimentazione disconnessa, i cui mattoncini divelti restano sparsi tra l’erba alla mercé dei bimbi.  I genitori di fronte a ciò  spesso protestano ad alta voce chiedendo interventi o si limitano ad esprimere con più bassi mormorii la propria preoccupazione tra di loro. Eppure basterebbe solo un po’ di cura e di periodica manutenzione senza grossi costi ed interventi per rendere queste aree fruibili in totale sicurezza e con la serenità di tutti.

Daria Scarpitta

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