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Eolie- Sapri. Al via collegamento marittimo con la sicilia. Si parte il 30 giugno. Orari e tariffe sul sito di Alicost.

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Ormai è ufficiale. Da quest’anno sarà attiva la corsa via mare che unirà la costa cilentana a quella siciliana. Dal 30 giugno sarà a disposizione la linea Sapri – Eolie. E’ prevista una sola corsa di andata ed una di ritorno. Ad eseguire il servizio sarà un aliscafo dell’Alicost. Partirà dalla cittadina salernitana il sabato alle 15,10 e farà rientro la domenica alle 13,45. Sosterà a Stromboli, Panarea, Salina, Vulcano e Lipari. Il costo del biglietto più basso, andata e ritorno, è quello fissato per Stromboli, 173 euro per gli adulti e 95 euro per i bambini . Quello più alto per Lipari, andata e ritorno, 189 euro e 111 euro. Per raggiungere Stromboli ci vorranno tre ore e quaranta e Lipari cinque ore e trenta minuti. Un servizio che andrà a potenziare il servizio di trasporto via mare nella costa più a sud di Salerno, da anni richiesto dagli operatori turistici. Alicost è la stessa società che gestirà le corse da Napoli, Capri, Salerno per il Cilento a partire dall’ultima settimana di giugno. Durante il week end le linee per la costa cilentana rimarranno sospese e il traghetto sarebbe dovuto rimanere a riposo nel porto di Sapri. Alicost ha pensato di sfruttare i due giorni di sospensione del servizio per utilizzare lo stesso aliscafo per attivare la linea Sapri- Eolie solo nei week end. Sul sito di Alicost tutte le informazioni utili sul nuovo servizio di trasporto marittimo. Intanto domenica prossima entra in servizio il Frecciarossa Milano- Sapri.

Antonietta Nicodemo

Centola avvia la redazione del Piano Strategico per il Turismo.

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A Centola- Palinuro si lavora per la redazione del Piano Strategico per il Turismo. Una programmazione che punta al rilancio della destinazione turistica di Palinuro e dei suoi Borghi interni di Centola, San Severino, San Nicola e Foria. Nei giorni scorsi l’apertura del tavolo con i saluti del Sindaco Carmelo Stanziola e la relazione dell’assessore al turismo del comune Angela Ciccarini, a che ha illustrato il percorso che ha portato all’affidamento per la redazione del Piano Strategico per il Turismo. palinuro è da sempre meta turstica per eccellenza ma ora l’amministrazione vuole creare un percorso strutturato, un ragionamento continuo e dettagliato per dare ancora più valore a questo settore trainante per il Comune. “L’intento- ha detto l’assessore ciccarini ridisegnare lo sviluppo turistico comunale, in maniera condivisa, consentendo la partecipazione di cittadini, le associazioni, gli operatori turistici ed economici”.Nello project manager del Piano,è stato incaricato Nello Onrati mentre la prof.ssa Mariapina Trunfio è la coordinatrice scientifica del Piano, ed il prof. Franco Calza è componente del gruppo di lavoro. Tra le finalità del Piano: migliorare il sistema di accoglienza turistica, favorire l’integrazione multisettoriale, creare nuove experience territoriali, attrarre nuovi mercati internazionali, rilanciare la destinazione Palinuro. I tavoli di lavoro riprenderanno a settembre ma sono già state lanciate alcune tematiche come governance e reti; qualità imprese turistiche; innovazione e formazione; accessibilità, accoglienza ed informazione. Tra i primi macro obbiettivi individuati il miglioramento dell’offerta turistica,l'allungamento della stagione estiva, e la necessità di ricercare tutte quelle soluzioni innovative che facciano crescere davvero il Turismo.

Daria Scarpitta

Un servizio veterinario nel Parco del Cilento. La richiesta di Iannuzzi al Ministro.

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Riassetto organizzativo – gestionale delle aree protette : realizzazione di un servizio medico – veterinario del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Questa la richiesta di Salvatore Iannuzzi,  presidente del comitato dei sindaci del Parco. Iannuzzi ha inviato una nota, tra gli altri, al ministro all’Ambiente e al presidente della Regione Campania Vincenzo de Luca sollevando la necessità di appositi provvedimenti a protezione della fauna selvatica.
 
" Nell'area protetta del Pncvda abbiamo non solo i nostri amici animali selvatici ma anche la popolazione residente e fortunatamente ancora, insediamenti zootecnici che, inevitabilmente, tanto nella campagna più prossima alle aree urbane quanto nei pascoli montani interagiscono con gli animali selvatici. La salute delle popolazioni insistenti in area Parco risulta esposta, dunque, da un lato, a fattori protettivi quali il salubre ambiente naturale ma anche  a potenziali rischi assimilabili alla fauna selvatica, come ad esempio : la rabbia silvestre, le zecche, la brucellosi, la tubercolosi, la trichinella”. Questo perché la maggior parte delle zoonosi(malattie trasmesse dagli animali allo uomo) sono riconducibili alla fauna selvatica. Iannuzzi aggiunge:” La creazione delle aree protette ha indotto una lievitazione esponenziale della consistenza della fauna protetta, un maggiore consumo di selvaggina e possibilità di trasmissione/diffusione di malattie. Se questo è vero,  risulta, parimenti vero, che all’ interno di un’ area protetta non è infrequente reperire animali selvatici feriti  o imbattersi in situazioni di difficoltà dove l’ausilio di personale dell’ area medico – veterinaria diventa prezioso e insostituibile. Il senso comune, intuitivamente, associa l’idea di  parco ad uno  “spazio” dove vive una popolazione di animali selvatici la cui salute dovrebbe essere affidata ad medico – veterinario. Ma non è così. In Italia solo alcuni Parchi Nazionali italiani dispongono di un servizio veterinario interno.  Il supporto  tecnico – veterinario a cittadini, allevatori, contadini, turisti, amministratori locali, la realizzazione di perizie medico - legali sui danni da fauna, di consulenze al bestiame domestico, di valutazioni tecniche nelle reintroduzioni faunistiche, la prevenzione di malattie da selvatici, il controllo delle specie faunistiche protette  risultano essere ragioni incontrovertibili affinchè  un’Area Protetta,  attivi, in forma stabile, organica e coordinata, senza esitazione alcuna, un proprio servizio medico – veterinario anche di respiro interistituzionale”.
 
Iannuzzi conclude: ”Parimenti utile, risulterebbe l’attivazione e autorizzazione, in tutte le aree protette, di un centro di  recupero faunistico … riallocabile,nella fattispecie del Parco Nazionale del Cilento,Vallo  di Diano e Alburni, in una diversa dimensione organizzativo – strutturale, nel comune di Sessa Cilento”.
 
Comunicato stampa

Sapri, commissione invalidi civili. Dal 3 luglio riprendono le visite.

 

 

 

 

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Ormai è ufficiale. Il 3 luglio si riunirà a Sapri la commissione medica invalidi civili . Dopo quattro anni circa di sospensione riprenderà le sue attività e lo farà presso la sede dell ‘Inps . Per quella data sono state già fissate le visite smaltendo cosi la lunga lista d’attesa. Il servizio riparte dopo anni di lotte portate avanti dallo Spi-Cgil e sostenute da cittadini e istituzioni locali. Fino a quattro anni veniva garantito dall’Asl, in virtù di una convenzione  con la regione, a farsene carico da oggi in avanti e in tutta la Campania sarà l’Inps presso le cui sedi dovranno riunirsi le commissioni. A Sapri, Sala Consilina e Vallo della Lucania, le commissioni di invalità civili sono state soppresse quattro anni fa costringendo i malati a lunghi viaggi per Salerno. A Sala Consilina e Vallo della Lucania non si sa ancora quando esattamente riprenderanno le visite mentre a Sapri è ufficiale che si ripartirà il 3 luglio

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