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VIBONATI VERSO L'ECONOMIA CIRCOLARE. SIGLATO PROTOCOLLO TRA ASSOTURISMO E COMUNE. LE AZIENDE TURISTICHE FARANNO L'AUTORACCOLTA.

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Prosegue a Vibonati l’impegno nei confronti del turismo ambientale. E’ stato siglato questa mattina il protocollo d’intesa tra il Comune, nella persona del sindaco Franco Brusco, e Assoturismo Itr Vibonati, presieduta da Mariano Russo, per rivoluzionare la raccolta dei rifiuti nel comparto. In base a quanto contenuto nel documento, si comincerà a sperimentare tra le aziende turistiche vibonatesi affiliate all’associazione la cosiddetta “auto-raccolta”, nell’ottica di quanto già sta avvenendo in altre località italiane che hanno deciso di puntare sull’economia circolare. In pratica, le aziende si occuperanno in proprio della differenziazione del rifiuto, trasformandolo nel lungo periodo in prodotto e dunque in risorsa. L'auto-raccolta, avrà, infatti, diversi benefici: consentirà di raggiungere delle percentuali di differenziazione elevate, superiori all’80% , cosa che permetterà il riciclo del rifiuto come un prodotto da vendere. Tutto questo assicurerà vantaggi economici alle aziende che con il ricavato della vendita potranno recuperare i soldi necessari per la gestione del processo, e inoltre si smarcheranno dal sistema comunale che ha un costo, e avrà ricadute ecologiche sull’intero territorio. Insomma, si tratta di un sistema che fa un uso intelligente dei rifiuti. Assoturismo Vibonati lo ha proposto guardando a quanto accaduto in altre realtà, come ad esempio Giulianova in Abruzzo, e con lungimiranza il sindaco di Vibonati ha recepito l’istanza, dando la piena disponibilità ad avviare, primo a Sud di Salerno, questa pratica virtuosa . La sperimentazione comincerà quest’estate per alcune delle circa 15 aziende turistiche vibonatesi che fanno capo all’associazione e che partiranno con il compostaggio, realizzando cioè inizialmente l’auto-raccolta solo per ciò che riguarda l’umido. Pian piano si dovrebbe proseguire negli sforzi fino ad arrivare entro il 2019 alla completa uscita dal sistema comunale di gestione dei rifiuti. Un grosso impegno quello assunto da Assoturismo Vibonati nella consapevolezza che lo sforzo condurrà a importanti progressi verso l’ecosostenibilità e verso un turismo sempre più rispondente alla recente domanda di qualità. I prossimi passaggi prevedono l’approvazione del protocollo in Consiglio comunale e la modifica del regolamento comunale sulle modalità di raccolta dei rifiuti.

Daria Scarpitta

POLICASTRO, PORTO SOTTO SEQUESTRO. STAGIONE BALNEARE A RISCHIO

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Restano bloccati i lavori al porto di Policastro. L’intera area Hinteressata dai lavori di messa in sicurezza e completamento del banchina di sopraflutto e dragaggio continua a rimanere sotto sequestro per inquinamento ambientale. Secondo quanto accertato il materiale depositato sulla scogliera è contaminato da batteri. L’inchiesta della Procura non è ancora terminata e prima della conclusione potrebbe far emergere altri reati. Ma quello fino ad oggi venuti fuori dal provvedimento del Gip, che ha portato al sequestro del cantiere, è il reato per inquinamento, di cui sono accusate due persone. Il responsabile dell’ufficio tecnico e il direttore dei lavori. Sul sequestro eseguito nei giorni scorsi pesano ora le preoccupazioni degli operatori turistici locali. Il timore è che  tutto questo possa pesare sulla prossima stagione balneare. L’area interessata dall’inchiesta è frequentata dai bagnanti. Ad oggi non si sa se e quando sarà bonificata e resa fruibile. Domande che a giorni la minoranza porrà al sindaco attraverso un’apposita interrogazione. In paese non si parla d’altro e se ne discute in silenzio. Ma le preoccupazioni sono forti . La prossima stagione estiva appare già compromessa.

Antonietta Nicodemo

CELLE DI BULGHERIA. LA LIPU CONSEGNA 6 NIDI ARTIFICIALI DA METTERE NEI PARCHI PUBBLICI.

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Il servizio di Caterina Guzzo

PARCO DEL CILENTO. A BREVE CIRCA 200 SELECONTROLLORI IN AZIONE CONTRO I CINGHIALI

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Il cinghiale fa bella mostra di sé all’ingresso del Centro per la Biodiversità di Vallo della Lucania. Un monito, una sfida. E’ stato il Presidente del Parco a volerlo inserire tra le specie che fanno parte del Museo Naturale allestito nelle sale dell’ex Casino Montisani perché, ha detto alla platea accorsa nei giorni scorsi alla presentazione del marchio, questo è uno dei problemi su cui più ha lavorato l’area protetta in questi anni. Un’emergenza che non è mai passata in secondo piano, secondo Pellegrino e che ora a momenti vedrà avviare uno dei punti di forza della strategia per limitare i danni alle colture e il pericolo anche ai cittadini che gli ungulati hanno protato con la loro crescita esponenziale sul territorio del Parco. Quasi 200 selecontrollori sono risultati idonei alla selezione e , ora conclusi tutti gli adempimenti, verranno avviati all’abbattimento selettivo dei cinghiali. Verrà studiato e definito bene dove devono intervenire e su quali capi ma la novità, già annunciata in verità da tempo, è che con le attività per contrastare l’emergenza cinghiali si cercherà di fare anche economia, di trarne insomma qualche vantaggio. L’idea è quella che la carne di cinghiale abbattuta, dopo tutte le verifiche sanitarie necessarie, venga immessa sul mercato per la vendita. “Non c’è momento- ha detto il presidente Pellegrino- che non abbiamo pensato a come affrontare l’emergenza cinghiali. E quell’esemplare all’ingresso del Centro per la Biodiversità ce lo ricorda”.

Daria Scarpitta

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