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TORNA LA FESTA DELL'ALBERO DI LEGAMBIENTE. IL PARCO DEL CILENTO DONA ULIVI IN OLTRE 30 SCUOLE DEL TERRITORIO.

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Il futuro non si brucia. È lo slogan che accompagnerà quest’anno la Festa dell’albero, l’iniziativa organizzata da Legambiente che si svolgerà martedì 21 novembre in Campania con decine di appuntamenti, il coinvolgimento di migliaia di studenti e la piantumazione di centinaia di alberi per portare un messaggio di impegno collettivo per la rinascita del verde, con la piantumazione simbolica di nuovi alberi soprattutto nelle aree protette danneggiate dalle fiamme. Al centro delle iniziative, infatti, quest’anno ci sarà il tema degli incendi boschivi che hanno dilaniato l’Italia non risparmiando neanche le zone di maggiore valore naturalistico. La piantumazione avverrà in contemporanea, il 21 novembre alle ore 12, in molti comuni ricadenti in zone protette e interessati in questi mesi dagli incendi. Nella Piana del Sele si svolgerà “Orti in Festa” . Negli orti urbani di Pontecagnano, Eboli, Battipaglia, le scuole metteranno a dimora anche piante ortive e aromatiche e parteciperanno a laboratori didattici.  Nel Cilento il Parco ha donato alberi di ulivo ad oltre 30 scuole per fare sensibilizzazione.  Ognuno degli alberi regalati avrà il suo nome. E c’è chi ha pensato di unire la Festa dell’Albero con la Giornata Mondiale per la Sicurezza Stradale, ricordando le vittime della strada. E’ accaduto all’Istituto “Cenni” di Vallo della Lucania dove due ulivi sono stati piantati e dedicati a due giovani studenti morti troppo presto a causa di incidenti stradali. Anche all’Istituto comprensivo di Policastro  si avrà martedì un’analoga iniziativa. 4 ulivi verranno piantati nei vari plessi che compongono la scuola e dedicati alla memoria di Maria Dorotea Di Sia, del maresciallo Francesco Cetrola, di Pina Loguercio e del ricercatore Giulio Regeni.

Caterina Guzzo

ALBERI MONUMENTALI. PALADINO AI SINDACI " CENSITELI. LO PREVEDE LA LEGGE" . CRITICHE AL TAGLIO ESEGUITO A SANT'ARSENIO.

 

 

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VILLAMMARE, LA SUGHERA PROMOSSA " ALBERO MONUMENTALE NAZIONALE". ZACCO " OCCORRE TRASFORMIAMO IL SITO IN UN ATTRATTORE TURISTICO".

 

Dopo anni d'attese la regione Campania ha riconosciuto la Sughera di Villammare " Albero Monumentale Italiano". Sarà inserito nell'apposito elenco  nazionale a dimostrazione che è un bene da tutelare e valorizzare. E' situato sulla statale 18 sulla spiaggia in località Oliveto. Grande soddisfazione è stato espressa dal presidente dell'associazione Onlus " Marco Marinella " Rocco Zacco " adesso - dice - il sito deve essere recuperato e arredato adeguatamente per residenti e turisti". 

 

 

SAPRI. RIAFFIORANO LE POLEMICHE SULL'ABBATTIMENTO DEL CEMENTIFICIO.

 

 

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“ Non abbiamo intenzione di far trascorrere ulteriore tempo in attesa della rimozione dei detriti e dei rifiuti che si stanno accumulando nell’area dell’ex cementificio di Sapri “ . E’ quanto dichiara il sindaco Antonio Gentile dopo il sequestro preventivo del cantiere in località Pali . “ È prioritario – aggiunge - iniziare la bonifica dell’area . I dubbi sulla procedura e le modalità seguite per la demolizione, ancora parziale, dell’ecomostro non hanno mai convinto completamente la città e oggi, probabilmente, ne stiamo verificando la fondatezza”. Un’affermazione che  mira , chiaramente a criticare il lavoro svolto dalla precedente amministrazione guidata dall’allora sindaco Giuseppe Del Medico che replica  difendendo il lavoro svolto con la sua maggioranza di Sapridemocratica. Il sequestro dell’area dell’ex cementificio non può essere strumentalizzato per sporcare un momento storico della Città. Per anni abbiamo lavorato per liberarci dell’ombra opprimente dello scheletro di cemento che oscurava la bellezza della nostra baia. Il permesso rilasciato alla proprietà per l’abbattimento e la riqualificazione dell’area – ricorda - concedeva sei mesi di tempo per rimuovere i detriti della demolizione. Dopo 50 anni ci siamo liberati del cementificio, sarà cosa molto più semplice rimuovere i detriti, anche in danno, perché la proprietà è obbligata a farlo. Per il capo dell’opposizione il sequestro è un provvedimento che rafforza la pubblica amministrazione per “portare a completamento –precida Del Medico – la più importante vittoria di Sapri. Liberarsi per sempre del mostro” . Una questione questa dell’ex cementificio che ha sempre diviso la Città anche durante i lavori di demolizione. Tante le polemiche piovute sui  metodi usati per l’abbattimento e sulla mancata rimozione immediata dal materiale di risulta. Ora inizia per quell’area un altro capitolo. Per oltre 60 anni la politica ha litigato sulla mancata demolizione dell’ecomostro promessa in campagna elettorale adesso, probabilmente, il braccio di ferro si consumerà sul mancato completamento dei lavori di demolizione e sui ritardi nella bonifica dell’area.

 ANTONIETTA NICODEMO

 

 

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