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AMBIENTE, PARCO DEL CILENTO E LA FEDERICO II DI NAPOLI UNITI DA UN PROTOCOLLO.

 

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Firmato il Protocollo di Intesa tra Università Federico II Di Napoli e Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni

 

Nella sede dell’Università Federico II° di Napoli è stata firmato il Protocollo d’Intesa tra il Magnifico Rettore, Prof. Gaetano Manfredi  e il Presidente del Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni, Tommaso Pellegrino.

Si rafforza così la sinergia tra l’area protetta e università federiciana che si esplica nel campo ambientale, salvaguardia faunistica e floristica, valorizzazione delle risorse naturali, pianificazione e gestione del territorio.

Grazie al protocollo, l'Università, attraverso le sue Scuole, i suoi Dipartimenti e i suoi Centri, costituirà un patrimonio di competenze rilevanti per il perseguimento dei fini istituzionali dell'Ente Parco, con particolare riferimento ai settori di:

·Pianificazione e gestione del territorio,delle sue valenze ambientali, architettoniche,storiche;

  • ·Pianificazione e gestione del territorio per le sue valenze faunistiche e floristiche;
  • ·Pianificazione delle infrastrutture (ferrovie,strade,porti,aeroporti) delle reti idriche, elettriche di trasmissione e distribuzione,di telecomunicazione della produzione di energia;
  • ·Monitoraggio, valutazione e gestione dei grandi rischi;
  • ·Valutazione socio-economica dell'impatto ambientale delle grandi opere;
  • ·Analisi dei rischi sulla salute dell’uomo prodotti dalle attività che alterano l'equilibrio ambientale naturale e degli strumenti per la prevenzione e la cura dei conseguenti danni biologici;

Il Presidente Pellegrino ha espresso personalmente la gratitudine sua e del Consiglio Direttivo al Rettore per la straordinaria attenzione che ha rivolto al territorio dell’Area Protetta e per le nuove opportunità formative che da questo atto scaturiscono per i giovani del nostro Parco.

 

( COMUNICATO STAMPA ) 

SGAP, AVVIATA RACCOLTA OLIO ESAUSTO. 350 TANICHE ALLA POPOLAZIONE.

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GOLFO DI POLICASTRO, DEPURATORE COMPRENSORIALE. VERSO L'APPALTO DEI LAVORI.

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IL GOLFO FA ECO, VIBONATI SUPERA TUTTI.NELLE SCUOLE PRODOTTI ECOLOGICI PER LE PULIZIE.

 

 

 

“Utilizzare prodotti biologici e non di sintesi per le colture agricole, la cura degli spazi verdi, la detergenza e la sanificazione degli edfici pubblici e privati” . Questo uno dei impegni assunti dagli otto comuni che nel febbraio scorso hanno sottoscritto il protocollo d’intesa “ Il Golfo fa Eco “ . Ad oggi l’unico Ente Locale che ha mantenuto fede all’impegno assunto è quello di Vibonati che in questi giorni ha dotato i suoi edifici scolastici e il palazzo municipale  di prodotti ecologici per  la detergenza e la sanificazione. In particolare ha fornito alle strutture in questione i prodotti “ Neolife” . In questo modo l’amministrazione comunale ha voluto dare un segnale concreto di adesione al progetto, contribuendo nel suo piccolo, alla salvaguardia dell’ambiente. I prodotti acquistati, infatti, consentiranno una notevole riduzione della produzione della plastica e un notevole risparmio di acqua, perché non necessitano di risciacquo. Un piccolo passo, dunque, pr sensibilizzare grandi e piccoli, nell’otica dell’ecosostenibilità, segunedo il principio delle tre r: riduci, riusa e ricicla.  Mentre degli Enti Locali firmatari del protocollo “ Il Golfo fa eco “ solo Vibonati ha iniziato a concretizzare quanto sottoscritto, dei privati sono molti quelli che già dell’estate scorsa che fanno uso di detergenti  biologici registrando anche un’importante dei costi per questo tipo di spesa. Il patto in questione è stato sottoscritto anche dal Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano, da Legambiente Campania e Assoturismo - Vibonati  , dal Distretto Turistico Golfo di Policastro e dall’Istituto Leonardo Da Vinci di Sapri. Parte dal presupposto che sia necessario riconoscere e tutelare l’ambiente orientando le scelte pubbliche e private verso la cura e il rispetto di questa risorsa perché da essa dipende il benessere economico e sociale dell comunità . Tra gli impegni assunti dagli Enti Locali anche quello di non concedere pareri favorevoli a forme di sfruttamento del suolo marino e a ridurre il consumo di suolo. 

 

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