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VILLAMMARE, LA SUGHERA PROMOSSA " ALBERO MONUMENTALE NAZIONALE". ZACCO " OCCORRE TRASFORMIAMO IL SITO IN UN ATTRATTORE TURISTICO".

 

Dopo anni d'attese la regione Campania ha riconosciuto la Sughera di Villammare " Albero Monumentale Italiano". Sarà inserito nell'apposito elenco  nazionale a dimostrazione che è un bene da tutelare e valorizzare. E' situato sulla statale 18 sulla spiaggia in località Oliveto. Grande soddisfazione è stato espressa dal presidente dell'associazione Onlus " Marco Marinella " Rocco Zacco " adesso - dice - il sito deve essere recuperato e arredato adeguatamente per residenti e turisti". 

 

 

SAPRI. RIAFFIORANO LE POLEMICHE SULL'ABBATTIMENTO DEL CEMENTIFICIO.

 

 

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“ Non abbiamo intenzione di far trascorrere ulteriore tempo in attesa della rimozione dei detriti e dei rifiuti che si stanno accumulando nell’area dell’ex cementificio di Sapri “ . E’ quanto dichiara il sindaco Antonio Gentile dopo il sequestro preventivo del cantiere in località Pali . “ È prioritario – aggiunge - iniziare la bonifica dell’area . I dubbi sulla procedura e le modalità seguite per la demolizione, ancora parziale, dell’ecomostro non hanno mai convinto completamente la città e oggi, probabilmente, ne stiamo verificando la fondatezza”. Un’affermazione che  mira , chiaramente a criticare il lavoro svolto dalla precedente amministrazione guidata dall’allora sindaco Giuseppe Del Medico che replica  difendendo il lavoro svolto con la sua maggioranza di Sapridemocratica. Il sequestro dell’area dell’ex cementificio non può essere strumentalizzato per sporcare un momento storico della Città. Per anni abbiamo lavorato per liberarci dell’ombra opprimente dello scheletro di cemento che oscurava la bellezza della nostra baia. Il permesso rilasciato alla proprietà per l’abbattimento e la riqualificazione dell’area – ricorda - concedeva sei mesi di tempo per rimuovere i detriti della demolizione. Dopo 50 anni ci siamo liberati del cementificio, sarà cosa molto più semplice rimuovere i detriti, anche in danno, perché la proprietà è obbligata a farlo. Per il capo dell’opposizione il sequestro è un provvedimento che rafforza la pubblica amministrazione per “portare a completamento –precida Del Medico – la più importante vittoria di Sapri. Liberarsi per sempre del mostro” . Una questione questa dell’ex cementificio che ha sempre diviso la Città anche durante i lavori di demolizione. Tante le polemiche piovute sui  metodi usati per l’abbattimento e sulla mancata rimozione immediata dal materiale di risulta. Ora inizia per quell’area un altro capitolo. Per oltre 60 anni la politica ha litigato sulla mancata demolizione dell’ecomostro promessa in campagna elettorale adesso, probabilmente, il braccio di ferro si consumerà sul mancato completamento dei lavori di demolizione e sui ritardi nella bonifica dell’area.

 ANTONIETTA NICODEMO

 

 

SAPRI, SEQUESTRATO IL CANTIERE PER L'ABBATTIMENTO DEL CEMENTIFICIO. DUE PERSONE DENUNCIATE.

 

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 Sotto sequestro il cantiere per l’abbattimento dell’ex cementificio di Sapri. Dopo gli accertamenti della scorsa settimana nel pomeriggio di oggi sono scattati i sigilli. Il sequestro preventivo è stato eseguito dai Carabinieri unitamente ai vigili urbani e al personale dell’Arpac. Dai sopralluoghi è venuto fuori che sull’area in cui insisteva lo scheletro di cemento era stato depositato materiale non autorizzato . Due le persone denunciate per reati contro l’ambiente il committente e il titolare della ditta esecutrice. I tecnici dell’Arpac hanno eseguito una serie di prelievi che dovranno servire a classificare il materiale rinvenuto all’interno del cantiere. I lavori di abbattimento dell’ecomostro sono stati eseguiti all’inizio dell’anno scorso nell’ambito di un patto tra la precedente amministrazione comunale e la società titolare dell’area in cui insisteva l’ex cementificio. I lavori di costruzione della fabbrica di cemento iniziarono negli anni ’50 ma non andarono oltre alla realizzazione dello scheletro che  fino al 2016 ha deturpato l’immagine della città. La struttura è stata buttata giù nella scorsa primavera , ad eccezione di alcune parti.  Il materiale di risulta non è stato ancora rimosso e a questo, secondo quanto venuto fuori dagli accertamenti, ne è stato aggiunto altro non autorizzato. In via cautelare il cantiere è stato sequestrato. Ora si attende la convalida da parte della Procura della Repubblica di Lagonegro. Un provvedimento che certamente spingerà il Comune ad emettere un ordinanza di rimozione dei materiali e per la bonifica dell’area. D'altronde è scaduto anche il tempo fissato dal patto siglato tra l’Ente Locale e la proprietà per l’abbattimento e il risanamento dell’area in località Pali affacciata sulla baia di Sapri. 

ANTONIETTA NICODEMO 

POLICASTRO, RIPRENDONO I LAVORI DI DRAGAGGIO DEL PORTO. DALLA PROCURA NESSUNA INDISCREZIONE SULL'INDAGINE

 

 

Nel porto di Policastro è tornata in azione la draga  tanto criticata durante la stagione estiva. Con il suo ritorno sono tornate le contestazioni da parte di chi teme che i lavori continuano ad essere eseguiti senza alcun rispetto delle norme e tutela della salute pubblica e dell’ambiente. Nel mese di luglio i sedimenti,  dai fondali sono stati depositati sulla scogliera e con le mareggiate sono tornati in mare. Ora non si comprende che tipo di intervento è in corso all’interno del porto. Appena il galleggiante è tornato in azione l’associazione Fare Verde è tornata a chiedere chiarimenti alle autorità competenti, senza ricevere, anche in questo caso, risposte chiare e precise. Il presidente Assunta Grippo aveva chiesto all’Arpac garanzie sulla bontà dei sedimenti depositati sulla spiaggia, a un mese di distanza dalla domanda non è giunta alcuna risposta e l’associazione alla ripresa dei lavori è tornata a riproporre , all’Agenzia regionale per la protezione ambientale, lo stesso interrogativo. Intanto dai banchi dell’opposizione Vincenzo Castaldo chiarisce che “ l’autorizzazione rilasciata al Comune per il dragaggio non prevede alcun sversamento dei sedimenti in mare. per cui – aggiunge – nonostante l’inchiesta della Procura di Lagonegro si continua a lavorare senza alcun rispetto delle regole” . Molti a Policastro attendono di conoscere l’esito dell’indagine giudiziaria avviata dopo una denuncia di un turista . Sull’esito degli accertamenti non filtra nessuna notizia . Sono stati acquisiti documenti ed esaminati i sedimenti depositati sulla scogliera e sulla spiaggia. Le preoccupazioni dei più sensibili alla salute pubblica, non riguardano prettamente le modalità dell’intervento, sulle quali depongono comunque una serie di sospetti, ma sulla qualità dei detriti accumulati attorno al porto . Aree frequentate da turisti e residenti. Il timore è che i sedimenti marini portati alla luce siano inquinanti. Per il  Comune i lavori sono regolarmene autorizzati e vengono svolti secondo le disposizioni. Alla Giustizia l’ultima parola.

 

ANTONIETTA NICODEMO 

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